giovanni morgano

giovanni morgano

 

Nella notte tra il 25 e il 26 novembre, a poche ore dal convegno che si è svolto a Modena promosso da Libera dal titolo "Come cambiano le mafie idee e nuovi percorsi di contrasto" con la partecipazione  di Enza Rando , di Luigi Ciotti e dei procuratori Federico Cafiero de Raho e Franca Imbergamo, ignoti si sono introdotti nello studio di Modena dell' avv Enza Rando, vicepresidente di Libera e che per l'associazione cura le costituzioni di parte civili in numerosi processi di mafia, mettendo a soqquadro la sua stanza senza che alla stessa sia stato sottratto nulla, pur essendo a portata di mano Pc, penne e altri oggetti di valore . Tra gli elementi preoccupanti l'apertura delle ante di armadi in cui sono custoditi i faldoni riguardanti le costituzioni di parte civile nei processi di mafia.

Libera a Palermo esprime vicinanza e solidarietà ad Enza Rando ringraziandola per il suo impegno a favore della verità e della giustizia.

Nel 2014 la Fondazione CON IL SUD, attraverso il Bando Educazione dei Giovani 2013, ha sostenuto otto progetti contro la dispersione e l'abbandono scolastico nella città di Palermo.

 

Aperte le iscrizioni al corso di formazione gratuito per il settore creativo e culturale

 

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Mercoledì, 22 Giugno 2016 09:41

E!State Liberi - al via i campi a Palermo

E!State Liberi, al via i campi estivi di Libera. A Palermo per tutta l'estate si svolgeranno i campi di E!State Liberi presso la Base Scout Volpe Astuta, un bene confiscato presso Fondo Micciulla. Centinaia di ragazzi vivranno un'esperienza di impegno e condivisione all'interno di uno spazio incredibilmente bello e suggestivo, affrontando temi che li vedono protagonisti di un percorso di cittadinanza attiva.

Per seguire i campi date un'occhiata a questi link:

gruppo facebook E!State Liberi Palermo

la pagina facebook ufficiale di E!State Liberi

la pagina dedicata sul sito di Libera

 

#TREMINUTI PRIMA - Insieme per la legalità... "Si può cambiare"

25 Maggio. Ore 11. Con l’applauso per le oltre novecento Vittime della mafia comincia il “concerto” di speranze e riflessioni all’Auditorium Rai di Palermo. Il progetto si presenta subito nella sua sostanza e nei suoi contenuti più sinceri: la voce dei sei ragazzi che raccontano e si raccontano “Insieme per la legalità”. I giovani partecipanti al progetto si sono cimentati alla riscoperta della legalità, per assorbire il valore della giustizia, conoscere le realtà sociali sul territorio e imparare l’utilizzo della tecnologia al servizio degli altri e dell’informazione pubblica, contro il cyber-bullismo e contro ogni utilizzo scorretto dei mezzi di comunicazione. Con queste grandiose premesse – che agli albori dell’iniziativa potevano sembrare pretenziose – è nato un percorso faticoso ma non privo di soddisfazioni.

Il movimento anti-mafia: una lotta con molte sfaccettature

di Carl Bradshaw, Società delle Relazioni Internazionali, Gothenburg

Mentre mi gusto un caffè e fumo una sigaretta in un piccolo bar in uno dei vecchi quartieri di Palermo, osservo le vie intorno a me, popolate da un gran numero di Vespe e di turisti. In qualche modo, gli aspetti moderni del capoluogo siciliano sembrano distanti e fuori luogo in un contesto dove il patrimonio storico e culturale hanno molto più di un semplice impatto emotivo su di me. I vicoli stretti, con il bucato ondeggiante steso dall’altra parte della strada, danno un’autentica atmosfera di una forte presenza storica. Cosa Nostra è vecchia tanto quanto molti di questi edifici che mi circondano ed è presente in Sicilia dalla metà del XIX secolo. Insieme ad altri quattro studenti di Gothenburg e circa trenta partecipanti di altri paesi europei, mi trovo qui per uno scambio internazionale promosso dal Programma Erasmus, dal nome Hand in Hand Contro la Mafia, il cui obiettivo principale è stato quello di promuovere i valori democratici per cercare sempre di più, di diffondere un modus operandi, contro la criminalità organizzata a livello europeo. E’ un dato di fatto, infatti, che il crimine organizzato sia una preoccupazione comune a molte nazioni europee e pertanto, iniziative come queste sono di grande importanza. Libera Palermo, l’associazione che sta dietro questo progetto, è una realtà locale facente parte dell’organizzazione nazionale Libera e che lavora su diversi fronti, per combattere la criminalità organizzata. Promuovere l’aumento dei salari minimi attraverso campagne sociali, organizzare eventi di promozione alla legalità, sono solo pochi esempi delle tante attività di Libera. Alcuni cambi strutturali della società potrebbero essere di vitale importanza per evitare la possibilità che i lavoratori con un salario minimo, considerino il crimine organizzato come una via che gli assicuri il loro legittimo “pezzo di torta”. Questo è un elemento fondamentale specialmente nel caso delle generazioni più giovani, bersaglio preferito della Mafia. Il Teatro Massimo, dove sono state girate le scene finali de “Il Padrino - parte III”, è a pochi passi da dove sono seduto. Da una parte, Cosa Nostra sembra assente, ma l’effetto della presenza della Mafia caratterizza Palermo e la società siciliana. Proprio dall’altra parte della strada da dove mi trovo, l’edificio è splendidamente decorato da incisioni. Come in altre parti del mondo, lo scopo delle immagini decorate è stato anche quello di sfidare i potenti e, in Sicilia, la principale forza da combattere è Cosa Nostra. Un’immagine che spesso raffigura la mafia è il polpo che con i suoi tentacoli, si propaga in tutte le direzioni, danneggiando così la società. Parlando con i siciliani, si può capire a cosa sia capace la Mafia. L’estorsione è comune a molti commercianti, quello che si chiama pizzo; se un negoziante si rifiutasse di pagarlo, probabilmente un “collaboratore” della Mafia potrebbe fargli visita, discutendo con lui circa i benefici che otterrebbe nel pagarlo. Se il pizzo continua a non essere pagato, il passo successivo potrebbe essere una finestra distrutta in mille pezzi o della colla messa nella serratura. L’interazione diretta con le vittime è da evitare per non essere smascherati.

 
Il Premio Mario Francese quest'anno presenta una novità, uno spazio dedicato alle scuole, coordinato dalle associazioni Libera e Uomini del Colorado. Un progetto che guarda con interesse all'evoluzione dei mezzi di comunicazione che ha trasformato il mondo dell'informazione rendendo i giovani sempre più protagonisti. E per dare più spazio al protagonismo dei giovani si è guardato con interesse al mondo della scuola, per cercare di dare voce alle nuove generazioni di reporters in erba e stimolare la loro partecipazione attiva attraverso contributi quali news, blog, social network, video, giornali scolastici, web radio e qualsiasi altra forma espressiva. L'idea di fondo quella di attivare, nel segno della lezione professionale e dell'esempio di Mario Francese, percorsi formativi all'interno degli istituti al fine di stimolare la curiosità dei ragazzi e la voglia di raccontare la realtà che li circonda. Il Premio Francese costituisce la "cornice" finale per dare risalto e massima valorizzazione al lavoro degli studenti.
Venerdì, 26 Febbraio 2016 16:41

Venti anni dall'approvazione della legge 109

 Il 7 marzo 1996 la legge 109 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali entrava in vigore e segnava una svolta epocale nel contrasto alle mafie nel nostro Paese. Un successo per lo Stato, per la rete di Libera e per tutti i cittadini che avevano sostenuto con un milione di firme la petizione popolare a sostegno della proposta di legge. Il 7 marzo 2016 ricorrono 20 anni dall'entrata in vigore della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Per questa ricorrenza saranno organizzati diversi eventi, fra i quali:

Domenica 6 Marzo - Cena di autofinanziamento verso il 21 marzo - presso l'agriturismo Portella della Ginestra (clicca qui per info sull'evento)

Lunedì 7 Marzo - Tavola rotonda - presso La Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità (clicca qui per info sull'evento)

 

Il giorno 26 febbraio è fissata l'udienza per il confronto all'americana tra Vincenzo Agostino e Giovanni Aiello. La lettera di Luigi Ciotti a Vincenzo

"Carissimo Vincenzo,

voglio dirti che Libera è vicina a te - come ad Augusta e a tutti i tuoi cari - nella difficile situazione che stai per affrontare.

Sappi che in quei momenti - che ti faranno rivivere, una volta di più, il dolore per la perdita di Antonio, di Ida e del nipotino che aveva in grembo - la tua sete di verità e di giustizia saranno anche le nostre.

Saremo nelle tue emozioni, nelle parole che dirai, nella forza che certamente saprai attingere dal tuo grande cuore di fronte a una prova così difficile. Ma voglio anche dirti, con queste poche righe, "grazie".

Grazie per tutto quello che ci hai dato e continui a darci.

Grazie per la tua tenacia, grazie per il tuo coraggio, grazie per la tua testimonianza e per la tua coerenza.

E grazie per la tua dignità, che insegna le cose importanti per cui vivere e quelle - la verità e la giustizia - senza le quali una società non può dirsi né umana né civile.

Sempre con stima e affetto. Non venga mai meno la speranza. Un forte abbraccio."

Luigi

 XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Messina 21 Marzo 2016

 

“Vogliamo ricordarli tutti. Quelli di cui conosciamo il nome e quelli di cui non siamo ancora riusciti a trovare informazioni sufficienti. A tutte le vittime della violenza mafiosa va il nostro omaggio e la nostra promessa di impegno”

La XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa ogni anno da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” si svolgerà a Messina lunedì 21 marzo.

I nomi delle circa novecento vittime innocenti delle mafie saranno letti insieme, perché sono tutti morti per la democrazia e la libertà del nostro Paese. E ricordarci che a quei nomi ed alle loro famiglie dobbiamo parte della dignità del nostro Paese.

Maggiori informazioni sulla manifestazione saranno disponibili sul sito www.memoriaeimpegno.it

 

Libera Palermo sta provvedendo all'organizzazione di Autobus da Palermo per partecipare all'evento, per info puoi contattarci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o allo 091322023

 

 (video della XX Giornata della Memoria e dell'Impegno tenutasi a Bologna lo scorso anno)

www.memoriaeimpegno.it

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