memoria

Testo introduttivo categoria memoria.

21 dicembre 1946 - 21 dicembre 2016

70° Anniversario dell'uccisione di Nicolò Azoti

Nel settantesimo anniversario dell'uccisione per mano mafiosa di Nicolò Azoti, ricorderemo il sindacalista di Baucina insieme all'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, alla CGIL ed al Centro Pio La Torre.

Domenica, 20 Novembre 2016 14:25

In vespa per Calogero Zucchetto

La passione per la vespa unisce in un'unica comunità lo studente, l'operaio, il medico, il professionista di successo...

Mercoledì, 28 Settembre 2016 14:28

Portella della Paglia, 2 luglio 1949

Portella della Paglia è uno stretto passaggio incuneato tra le montagne che separano la valle Jato dalla Conca d’Oro. La strada carrabile, aperta nel 1830, realizzava un collegamento più celere tra i due comuni dell’entroterra (San Giuseppe Jato e San Cipirello) e il capoluogo. Questa polverosa gola - proprio in virtù della sua collocazione strategica - rappresentò lo sfondo naturale di una tra le più tragiche vicende del nostro secondo dopoguerra.

Il movimento anti-mafia: una lotta con molte sfaccettature

di Carl Bradshaw, Società delle Relazioni Internazionali, Gothenburg

Mentre mi gusto un caffè e fumo una sigaretta in un piccolo bar in uno dei vecchi quartieri di Palermo, osservo le vie intorno a me, popolate da un gran numero di Vespe e di turisti. In qualche modo, gli aspetti moderni del capoluogo siciliano sembrano distanti e fuori luogo in un contesto dove il patrimonio storico e culturale hanno molto più di un semplice impatto emotivo su di me. I vicoli stretti, con il bucato ondeggiante steso dall’altra parte della strada, danno un’autentica atmosfera di una forte presenza storica. Cosa Nostra è vecchia tanto quanto molti di questi edifici che mi circondano ed è presente in Sicilia dalla metà del XIX secolo. Insieme ad altri quattro studenti di Gothenburg e circa trenta partecipanti di altri paesi europei, mi trovo qui per uno scambio internazionale promosso dal Programma Erasmus, dal nome Hand in Hand Contro la Mafia, il cui obiettivo principale è stato quello di promuovere i valori democratici per cercare sempre di più, di diffondere un modus operandi, contro la criminalità organizzata a livello europeo. E’ un dato di fatto, infatti, che il crimine organizzato sia una preoccupazione comune a molte nazioni europee e pertanto, iniziative come queste sono di grande importanza. Libera Palermo, l’associazione che sta dietro questo progetto, è una realtà locale facente parte dell’organizzazione nazionale Libera e che lavora su diversi fronti, per combattere la criminalità organizzata. Promuovere l’aumento dei salari minimi attraverso campagne sociali, organizzare eventi di promozione alla legalità, sono solo pochi esempi delle tante attività di Libera. Alcuni cambi strutturali della società potrebbero essere di vitale importanza per evitare la possibilità che i lavoratori con un salario minimo, considerino il crimine organizzato come una via che gli assicuri il loro legittimo “pezzo di torta”. Questo è un elemento fondamentale specialmente nel caso delle generazioni più giovani, bersaglio preferito della Mafia. Il Teatro Massimo, dove sono state girate le scene finali de “Il Padrino - parte III”, è a pochi passi da dove sono seduto. Da una parte, Cosa Nostra sembra assente, ma l’effetto della presenza della Mafia caratterizza Palermo e la società siciliana. Proprio dall’altra parte della strada da dove mi trovo, l’edificio è splendidamente decorato da incisioni. Come in altre parti del mondo, lo scopo delle immagini decorate è stato anche quello di sfidare i potenti e, in Sicilia, la principale forza da combattere è Cosa Nostra. Un’immagine che spesso raffigura la mafia è il polpo che con i suoi tentacoli, si propaga in tutte le direzioni, danneggiando così la società. Parlando con i siciliani, si può capire a cosa sia capace la Mafia. L’estorsione è comune a molti commercianti, quello che si chiama pizzo; se un negoziante si rifiutasse di pagarlo, probabilmente un “collaboratore” della Mafia potrebbe fargli visita, discutendo con lui circa i benefici che otterrebbe nel pagarlo. Se il pizzo continua a non essere pagato, il passo successivo potrebbe essere una finestra distrutta in mille pezzi o della colla messa nella serratura. L’interazione diretta con le vittime è da evitare per non essere smascherati.

 
Il Premio Mario Francese quest'anno presenta una novità, uno spazio dedicato alle scuole, coordinato dalle associazioni Libera e Uomini del Colorado. Un progetto che guarda con interesse all'evoluzione dei mezzi di comunicazione che ha trasformato il mondo dell'informazione rendendo i giovani sempre più protagonisti. E per dare più spazio al protagonismo dei giovani si è guardato con interesse al mondo della scuola, per cercare di dare voce alle nuove generazioni di reporters in erba e stimolare la loro partecipazione attiva attraverso contributi quali news, blog, social network, video, giornali scolastici, web radio e qualsiasi altra forma espressiva. L'idea di fondo quella di attivare, nel segno della lezione professionale e dell'esempio di Mario Francese, percorsi formativi all'interno degli istituti al fine di stimolare la curiosità dei ragazzi e la voglia di raccontare la realtà che li circonda. Il Premio Francese costituisce la "cornice" finale per dare risalto e massima valorizzazione al lavoro degli studenti.

Il giorno 26 febbraio è fissata l'udienza per il confronto all'americana tra Vincenzo Agostino e Giovanni Aiello. La lettera di Luigi Ciotti a Vincenzo

"Carissimo Vincenzo,

voglio dirti che Libera è vicina a te - come ad Augusta e a tutti i tuoi cari - nella difficile situazione che stai per affrontare.

Sappi che in quei momenti - che ti faranno rivivere, una volta di più, il dolore per la perdita di Antonio, di Ida e del nipotino che aveva in grembo - la tua sete di verità e di giustizia saranno anche le nostre.

Saremo nelle tue emozioni, nelle parole che dirai, nella forza che certamente saprai attingere dal tuo grande cuore di fronte a una prova così difficile. Ma voglio anche dirti, con queste poche righe, "grazie".

Grazie per tutto quello che ci hai dato e continui a darci.

Grazie per la tua tenacia, grazie per il tuo coraggio, grazie per la tua testimonianza e per la tua coerenza.

E grazie per la tua dignità, che insegna le cose importanti per cui vivere e quelle - la verità e la giustizia - senza le quali una società non può dirsi né umana né civile.

Sempre con stima e affetto. Non venga mai meno la speranza. Un forte abbraccio."

Luigi

 XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Messina 21 Marzo 2016

 

“Vogliamo ricordarli tutti. Quelli di cui conosciamo il nome e quelli di cui non siamo ancora riusciti a trovare informazioni sufficienti. A tutte le vittime della violenza mafiosa va il nostro omaggio e la nostra promessa di impegno”

La XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa ogni anno da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” si svolgerà a Messina lunedì 21 marzo.

I nomi delle circa novecento vittime innocenti delle mafie saranno letti insieme, perché sono tutti morti per la democrazia e la libertà del nostro Paese. E ricordarci che a quei nomi ed alle loro famiglie dobbiamo parte della dignità del nostro Paese.

Maggiori informazioni sulla manifestazione saranno disponibili sul sito www.memoriaeimpegno.it

 

Libera Palermo sta provvedendo all'organizzazione di Autobus da Palermo per partecipare all'evento, per info puoi contattarci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o allo 091322023

 

 (video della XX Giornata della Memoria e dell'Impegno tenutasi a Bologna lo scorso anno)

www.memoriaeimpegno.it

Domenica, 27 Dicembre 2015 12:01

C'era una volta un bambino che amava i cavalli

Momento in memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo, nel ventesimo anniversario della sua uccisione da parte della vile mano mafiosa.

Strangolato e sciolto nell'acido all'età di 15 anni dopo 779 giorni di prigionia solo perchè aveva l'unica colpa di essere figlio di un criminale che decide, dopo l'arresto, di collaborare con la giustizia, Giuseppe venne ucciso da Giovanni Brusca che lo tenne prigioniero nel casolare, che oggi prende il nome di Giardino della memoria, per 180 giorni senza mai vedere la luce.

L'Associazione Millecolori onlus, la Rete Regionale Antiviolenza Lia Pipitone insieme con il Coordinamento Provinciale di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le Mafie e l'Associazione ParteciPalermo, vi invitano il 23 settembre 2015 alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Palermo (Piazza Pretoria), per ricordare Lia Pipitone nel giorno del XXXII Anniversario della sua uccisione.

Martedì, 01 Settembre 2015 17:19

Pedalata della Memoria – 3 settembre 2015

Giovedì 3 settembre alle ore 17.00, insieme ai ragazzi del Parco Uditore, del Coordinamento Palermo Ciclabile e dell'associazione di protezione civile LeAli, pedaleremo per ricordare il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, barbaramente uccisi dalla mafia il 3 settembre 1982.

Pedaleremo perchè amiamo la nostra Palermo e la nostra Sicilia proprio come l’amava il Generale Dalla Chiesa, e per dimostrare all’Italia intera che Palermo non ha dimenticato il sacrificio dei nostri eroi, i loro ideali sono ancora vivi in noi e niente e nessuno riuscirà a spegnerli.

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