memoria

Testo introduttivo categoria memoria.

Martedì, 09 Settembre 2014 14:32

Inaugurazione del giardino "Nicolò Azoti"

Sabato 13 settembre alle ore 9:30, su iniziativa del Comune di Palermo, avrà luogo la cerimonia di intitolazione del giardino di via Girolamo Savonarola (traversa di via Perpignano e via Evangelista Di Blasi) alla memoria di Nicolò Azoti.

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Mercoledì, 03 Settembre 2014 10:58

Commemorazione della strage di via Carini

Ore 21.30: Evento pubblico in memoria di Carlo Alberto dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo presso la sala convegni del Comune di Cinisi.
Con il saluto del sindaco di Cinisi
Giangiacomo Palazzolo
e gli interventi di Nando dalla Chiesa, figlio del Gen. C.A. Dalla Chiesa e Presidente onorario di Libera.
Italia Di Liegro, Università degli studi di Palermo.
Francesco Forgione, presidente Fondazione Federico II ed ex presidente commissione parlamentare antimafia.
Vittorio Teresi, procuratore aggiunto di Palermo

Martedì 5 agosto 2014 ricorre il 25° anniversario dell'uccisione per mano mafiosa dell'agente di PS Antonino Agostino e della moglie Ida Castelluccio.

Alle 8:30 a Villagrazia di Carini verrà deposta una corona di fiori davanti la stele presso il lungomare Cristoforo Colombo (all'altezza del civico 699)
Alle 11 presso il cimitero di S.Maria del Gesù verrà celebrata la Santa messa.

Venerdì, 18 Luglio 2014 20:43

19 luglio in via D'Amelio

In occasione del 22° anniversario della strage nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scortaEmanuela Loi, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, il coordinamento palermitano di Libera sarà presente in via D'Amelio per manifestare il bisogno di verità e giustizia.

Questo il programma della giornata:

ore 9.30/13.00 - Laboratorio ZEN Insieme: Animazione per bambini e percorsi di legalità
ore 15.30 - Interventi Familiari vittime della strage
ore 16.58 - Minuto di silenzio
a seguire

Il 1 luglio 1989 l'agente della Polizia di Stato Antonino Agostino e Ida Castelluccio coronarono il loro sogno di sposarsi, appena un mese dopo furono uccisi da assassini ancora oggi sconosciuti.

Il 1 luglio 2014, 25 anni dopo la famiglia Agostino ha creato questo evento per ricordare i due ragazzi, che in quella data avrebbero festeggiato le nozze d'argento, presso la parrocchia San Gaetano in via Brancaccio 260 a Palermo.

PROGRAMMA :

XIX Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie

 

Ore 17:00 lettura dei nomi da non dimenticare

Ore 18:00 concerto degli studenti della Scuola media statale G.A. Borgese di Palermo

Una storia di ribellione e coraggio. Accade a Milano:

protagonista Lea Garofalo, sequestrata, uccisa e ridotta in cenere dai suoi familiari nel 2009 per aver rotto con una cultura criminale di violenza omertosa.
Con lei la figlia, Denise Cosco, che ottiene giustizia ma è costretta a vivere, ventenne, sotto protezione dopo aver denunciato suo padre Carlo, gli zii, il fidanzato e altri due imputati.

Sullo sfondo di questo dramma sconvolgente, che si dipana tra la Calabria e la Lombardia, si stagliano omicidi insoluti, traffici di stupefacenti e il profilo di una ’ndrangheta padrona di interi territori.

Una storia da incubo, di cui la narrazione asciutta che l’autrice ci trasmette dall’interno del processo diventa documento eccezionale, denuncia insostenibile.

Ne discutono con l'autrice
Piera Fallucca - Docente
Francesco Forgione - Direttore Fondazione Federico II
Chiara Natoli - Coordinamento Libera a Palermo

Era un barone, possidente terriero, del quartiere Ciaculli, a Palermo. Collaborò con la criminalpol palermitana fornendo informazioni logistiche sulla sua borgata utili agli investigatori per scovare i molti latitanti nascosti a Ciaculli.

L' ex capo della polizia, il Dottore Manganelli, così lo descrisse: “E..in questo patrimonio di possibili informazioni e informatori venne fuori da un sottoufficiale, che all'epoca collaborava con il Dottore Montana, mi pare si chiami Belcamino, il nome di questo barone D'Onufrio, che era persona non coinvolta in fatti di mafia e, quindi, che nulla poteva raccontare su cose di mafia, perchè non faceva parte del mondo criminale; però, era un amico del Dottor Montana, era un tifoso delle Istituzioni, era vicino alla Polizia, avrebbe voluto fare chissà che cosa per cambiare il mondo in meglio e per...un idealista insomma”.

Fu ucciso il 16 marzo del 1989, a soli 39 anni, in una stradina del quartiere Ciaculli. La sua fu un’esecuzione esemplare; dopo una raffica di mitra gli fu inferto un colpo di pistola in bocca. E' la firma di Cosa Nostra sui cadaveri di chi ha "parlato troppo".

Ne parleranno, alle 18 di sabato 16 marzo, alla Bottega di Libera, per il 25° anniversario della sua uccisione:

Giovanni Pagano, coordinatore provinciale di Libera a Palermo;
Vittorio Costantini, segretario nazionale del Siulp;
Fausto Torta, consigliere comunale, presidente della V Commissione Attività Culturali;
Isidoro Farina, presidente della "Football Club Antimafia";
I familiari del barone Antonio D'Onufrio: il figlio Giuseppe, la sorella Beatrice, la moglie Tiziana Poplavsky.

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