Mercoledì, 04 Dicembre 2013 12:33

La Bottega dei Sapori e dei Saperi della legalità

La “Bottega dei sapori e dei saperi della legalità” è un bene confiscato a Giovanni Ienna, costruttore risultato prestanome dei fratelli Graviano. Inaugurata il 12 Marzo 2009, oggi rappresenta un luogo di socializzazione e di aggregazione, nonché di diffusione di pratiche sociali socialmente responsabili.
Le persone, che quotidianamente animano la Bottega, si occupano dell’accoglienza di tutti coloro che la visitano sia per i propri acquisti, che per partecipare agli eventi organizzati da Libera e/o dalle altre organizzazioni.

 

Infatti lo spazio viene reso disponibile, in forma assolutamente gratuita, per iniziative di carattere culturale e sociale compatibili con il messaggio di Libera.
La Bottega si struttura in due spazi: uno dedicato ai “Sapori” e l’altro ai “Saperi” della Legalità.

Nello spazio dei “Sapori” si svolgono attività di vendita di prodotti alimentari delle cooperative sociali aderenti al progetto "Libera Terra" come pasta, olio, vino, legumi, miele e molto altro, come alimenti realizzati e distribuiti da imprese che seguono un modello imprenditoriale socialmente sostenibile di particolari prodotti che si ispirano ai principi del biologico e dell’ecosostenibilità. Oltre agli articoli alimentari, è possibile acquistare libri di saggistica e narrativa che riguardano il fenomeno mafioso e il mondo dell’antimafia. Tutti gli articoli in vendita sono quindi beni mediatori di simboli, che hanno la funzione di orientare le scelte di consumo critico e responsabile, costruendo e stabilizzando una realtà sempre più socialmente condivisa che si fonda sul rispetto della legalità, del lavoratore e dell’ambiente e sulla costruzione di cittadini critici nei confronti della società attuale.
È dal riutilizzo dei beni confiscati che bisogna produrre ricchezza e costruire un’economia trasparente e sana.
Lo spazio dei "Saperi" accoglie invece scolaresche, gruppi, associazioni e altre organizzazioni per convegni, assemblee, iniziative, presentazioni di libri e percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. La Bottega ospita quindi ogni anno migliaia di persone coinvolte nelle iniziative, cui si devono aggiungere i curiosi che quotidianamente visitano la Bottega. Le scolaresche in visita superano ogni anno il centinaio, con migliaia di ragazzi che incontrano gli operatori e volontari dell’Associazione per un incontro formativo, molti dei quali provenenti da altre regioni d’Italia.  Il fine ultimo della visita alla Bottega, così come ai beni confiscati presenti nella Provincia di Palermo, è quello di contribuire al tentativo di sottrarre le nuove generazioni al fenomeno mafioso attraverso la presentazione di realtà siciliane economiche, politiche e culturali alternative a quelle vissute direttamente o conosciute e stereotipate dai media.

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