Memoria e Impegno

Assemblea delle studentesse e degli studenti siciliani contro le mafie

Sabato 22 febbraio, studentesse e studenti provenienti da diverse città della Sicilia si sono riuniti a Palermo per dare il via a un percorso di mobilitazione nelle scuole e nelle università in preparazione al 21 marzo, XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest’anno si terrà a Trapani.
L’assemblea è stata un momento di confronto e costruzione collettiva, in cui giovani hanno condiviso idee, esperienze e strategie per coinvolgere le proprie comunità scolastiche e accademiche nella lotta alle mafie e nella promozione della giustizia sociale.
Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi fondamentali, tra cui la rigenerazione urbana, l’educazione alla legalità e la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti nelle scelte che riguardano il proprio territorio. È emersa la consapevolezza che le mafie non siano solo un fenomeno criminale, ma un sistema complesso che si alimenta di povertà, sfruttamento e corruzione. Di fronte a questa realtà, le/i giovani hanno ribadito l’importanza di promuovere un modello alternativo basato sulla conoscenza, sulla cultura e sulla partecipazione attiva, elementi indispensabili per costruire una società più giusta e libera.

Ogni anno, circa 50.000 giovani lasciano la Sicilia in cerca di un futuro migliore, mentre chi resta deve fare i conti con la precarietà del lavoro e il taglio dei servizi pubblici, che aggravano una crisi sociale sempre più profonda. Questo scenario crea terreno fertile per la criminalità organizzata, che si insinua presentandosi come un’alternativa per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

Per questo, è fondamentale chiedere a gran voce alle istituzioni di mettersi al servizio del bene comune, creando una vera democrazia partecipata, all’altezza dello storico momento che stiamo vivendo. È necessario riproporre un modello di democrazia che interpreti i bisogni delle persone, uomini e donne, e di tutte le categorie sociali, opponendoci a politiche che continuano a costruire muri, alimentando nazionalismi, senza garantire opportunità concrete di crescita.

Il messaggio emerso con forza dall’assemblea è chiaro: le mafie si combattono non solo con le operazioni di polizia e la repressione, ma soprattutto con la conoscenza, la consapevolezza e l’impegno collettivo. I giovani vogliono essere protagonisti di questo cambiamento portando avanti con determinazione percorsi di memoria e impegno nelle scuole, nelle università e nei territori in cui vivono, per costruire una Sicilia che non sia più terra di mafie, ma di resistenza e giustizia sociale.

L’assemblea è stata anche l’occasione per rafforzare il legame tra le diverse realtà studentesche siciliane, favorendo la creazione di una rete di giovani impegnati a portare avanti un messaggio di cambiamento e resistenza civile. A chiudere l’incontro, un’azione simbolica delle studentesse e degli studenti, che hanno portato in Piazza Magione una grande girandola, rappresentando il vento di cambiamento che vogliono portare a Trapani il prossimo 21 marzo. Un vento consapevole che per sconfiggere mafia e corruzione serve giustizia sociale insieme a una generazione pronta ad accogliere la sfida della denuncia, dell’analisi e della trasformazione delle nostre città.

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