Progetti

GameIN

Gamified and Digital Methods for Youth Participation

Ruolo di Libera:

Partner di progetto

Partenariato:

Nuorten Akatemia (Finlandia), Eesti Noorteühenduste Liit MTÜn (Estonia), TAMPEREEN KORKEAKOULUS AATIO SR (Finlandia), LIBERA PALERMO ASSOCIAZIONE (Italia); YOUTH POWER (Bosnia ed Erzegovina)

Durata:

24 mesi (01/09/2024 – 31/08/2026)

Ente Finanziatore:

Erasmus + KA220-YOU – Cooperation partnerships in youth

Descrizione del Progetto

Game-in è un progetto europeo che promuove la partecipazione dei giovani attraverso strumenti digitali e metodologie basate sul gioco. In un momento in cui i canali tradizionali di partecipazione, come i partiti politici o le associazioni, risultano sempre meno attrattivi per le nuove generazioni, il progetto propone approcci innovativi per coinvolgere i giovani nella vita democratica e sociale, a livello locale, nazionale ed europeo.

Coordinato da Nuorten Akatemia (Finlandia) e realizzato insieme a partner provenienti da Estonia, Bosnia ed Erzegovina, Finlandia e Italia, con LIBERA Palermo come rappresentante italiano, Game-in mappa, sviluppa e sperimenta metodologie digitali e gamificate per incoraggiare la partecipazione giovanile. Le attività si svolgono contemporaneamente nei diversi paesi partner, in contesti educativi e giovanili: in Italia, ad esempio, LIBERA Palermo coinvolge gruppi di studenti di varie età nelle scuole del territorio, mentre esperienze simili si realizzano negli altri paesi europei coinvolti.

I risultati del progetto confluiscono in una piattaforma online innovativa, supportata dall’intelligenza artificiale, che raccoglie e rende accessibili le migliori pratiche sperimentate. Game-in prevede inoltre momenti di formazione internazionale e una serie di webinar aperti a organizzazioni, scuole e operatori giovanili, offrendo opportunità di apprendimento, networking europeo e partecipazione a nuovi bandi.

Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.

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